omaggio a Caterina Bueno        

 

Mario il musicista

 






Mio nonno il 3 in alto a destra, dopo la finestra.

Mario il musicista, dedicata a mio nonno

Sono Mario il musicista, sette figli e la mia tromba,
per sfamarli mi toccava far chilometri ogni giorno
e fermarmi nelle piazze a suonare a divertire,
la mia tromba mi portava in ogni angolo del mondo
per conoscere sorrisi, sguardi e voci d'ascoltare
far volare le mie note su nel cielo e in mezzo al mare;
"Sia dannata questa guerra", ti sconvolge un'esplosione,
tra mitraglie crepitanti ed il rombo del cannone.
Maledetta quella volta che mi son trovato l
nella terra di nessuno, che le guardie m'han ciap,
senza colpa mi han portato al comando militar,
in tradotta caricato, "disertore" m'han ciam.

Frammento canto popolare:

"Non ci vado volentieri perch io non ho passione,
da Gorizia a Monfalcone, la mia vita finir".

Tutti stretti, tutti zitti, il mio sguardo vola e v
vedo campi, vedo gente che saluta e se ne v,
sono solo, sono stanco e chiss che sorte avr,
anche gli altri che verranno penseranno "Non ci sto",
Generale se mi ascolti, quanto male tu sai fare,
questa guerra dei signori l'hai voluta solo tu,
operai e contadini, siamo noi che siamo il mondo,
tu ci mandi per lor conto al massacro general,
tu ci mandi a morte certa, le famiglie alla deriva
piangeranno madri e mogli come il suono di una piva.

Frammento canto popolare:

"Vi saluto cari figli, moglie mia e tutti quanti,
tutti i giorni che vado avanti, vostro padre pi vi vedr;
da Montetomba a Montegrappa dappertutto vi son valanghe,
tutti i fossi pieni di sangue, tutto il sangue di giovent".

Nella terra di nessuno quanti morti ci son gi
e casacche differenti sono sparse qua e l,
troppi figli gi per terra che non sanno che cos'
questa guerra fratricida, che vogliam n te n me;
chi la vuole sta al sicuro, il ringhioso generale
come barca dentro il porto e lontan dall'alto mare,
nella terra conquistata non vivo pi nessuno,
ma d'un tratto di quei morti se ne sveglia solo uno.

Questo Mario il musicista, senza schioppo e con la tromba,
che si drizza sui suoi piedi, noncurante di ogni bomba,
nel silenzio mille morti, lui la sua e son risorti,
sar un sogno, sar vero, ma che vuoi che gliene importi,
anche gli altri sono in piedi, le casacche or tutte uguali,
non fucili e baionette ma strumenti musicali,
nella terra di nessuno non battaglie ma concerti,
son rimasti solo loro, gli ufficiali son dispersi.

E ora Mario con la tromba sta con tutti i disertori,
voleranno le colombe a far coro insieme a loro,
altri ancora si uniranno con grancasse e bombardini
gi dal cielo scenderanno a cantare tutti in coro:
"Prendi il fucile e gettalo gi per terra,
prendi il fucile e gettalo gi per terra,
chiediamo pace per tutto il mondo,
siamo fratelli, non vogliam pi la guerra,
siamo fratelli, gridiamo pace,
in tutto il mondo non vogliam pi la guerra".



Testo di Sandra Boninelli con la collaborazione di Bruno Grulli, musica di Sandra Boninelli

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